La Nostra Storia

Storia dei Bröxi

Le prime notizie  della casa sono di un opificio di tessitura, forse di canapa, andato poi a fuoco   (Bröxi da Brûxôu) e semi abbandonato.

Prima metà degli anni ‘800: diventa rimessa per carrozze e cavalli dei marchesi Adorno, proprietari della villa con cappella, divenuta poi Collegio Sacra Famiglia.

Seconda metà anni ‘800: i nuovi proprietari Balbi, signori di Granarolo, ristrutturano la casa  e inseriscono la famiglia Marchese, coppia di sposi contadini, con la loro storia di vita familiare fino al 1980. Adibiscono la rimessa a cantina per olio e vino e ricavano un vano per una mucca. La stalla dei cavalli era situata al piano terreno del civico 5.

Nel 1958 la proprietà viene aquistata dalla “Società Collina Genovese”.

Marzo 1972 la Parrocchia S.M. Assunta di Rivarolo (Parroco Mons. Attilio Molinari) acquista dalla   “Società Collina Genovese” la proprietà costituita da 1500 mq. di terreno, due case coloniche e alcune costruzioni rustiche, per destinarla alla costruzione di una nuova Chiesa.

Nel 1981 viene eretta la Vicaria non autonoma di Santa Croce con sede provvisoria nella casa colonica.  S’intrapprende la ristrutturazione parziale del casolare con adattamento a cappella del vano grande dove (attuale salone) don Luciano De Nevi comincia ad officiare nelle festività, con inizio di aggregazione ecclesiale nella nuova zona del quartiere Valtorbella.

Nel 1986 la già esistente Vicaria non autonoma, si costituisce in Parrocchia di Santa Croce e Maria Ausiliatrice. Don Lino Clavarezza, già presente dal 1982, viene nominato parroco amplia e ristruttura i locali del primo piano ad uso canonica. Nel 1993 per la malattia di don Lino  viene in aiuto don Claudio Riggio. Il capodanno nel 1994 muore don Lino e subentra il nuovo parroco don Marco Rapetti. Nel periodo 1994/97 si vengono eseguiti lavori di edificazione  della nuova Parrocchia di Santa Croce e Maria Ausiliatrice in Valtorbella.

Nel maggio 1997 la costruzione della nuova chiesa, in un’area più centrale del nuovo abitato, è vicina al termine, ed alcune persone  all’interno del Vicariato si interrogano per conoscere quale destino si riservi all’area dei Bröxi.

Finiti i lavori Don Marco si trasferisce nella nuova canonica.

Dopo circa un anno  di sondaggi e verifiche, un gruppo di persone e associazioni di buona volontà, avendo a cuore la lungimiranza di Mons. Molinari, le speranze di don Lino  intravvedendo la possibilità di offrire nuovi servizi per il quartiere, cerca una soluzione per evitare la perdita di questi spazi. Prende forma e si costituisce l’Associazione “Don Lino ai Bröxi “ che acquista l’area e parte del terreno circostante, con la certezza di aver sottratto un bene a sicura speculazione.

Il Consiglio Direttivo

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